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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Bari
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top
mwhgBari (, mwiamwiqAFI: [ˈbaːri]; mwiwBare [ˈbaːrə] o mwjqVare [ˈvaːrə] in mwjwdialetto baresecite-ref-4[4]; fino al 1931 mwlaBari delle Pugliecite-ref-5[5]) è un mwmqcomune italiano di mwmg316 120 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1],cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-2[1] capoluogo della regione mwowPuglia e dell'mwpaomonima città metropolitana. È la città più popolosa ad affacciarsi sull'mwpqAdriatico. Si tratta del mwpgnono comune italiano per popolazione.

La città presenta una netta divisione tra il centro storico di mwqaBari Vecchia, sede della mwqqBasilica di San Nicola e della mwqgCattedrale di San Sabino, e le espansioni moderne. È inoltre sede dell'mwqwUniversità degli Studi di Bari Aldo Moro e della mwraFiera del Levante.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Media
Teatri
Cinema
Musica
Cucina
Eventi
Strade
Porti
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

La città si affaccia sul mwtaMare Adriatico fra i comuni di mwtqGiovinazzo, a nord, e mwtgMola di Bari, a sud per una lunghezza territoriale e comunale di circa 40mwtw km.

Il territorio comunale è al centro di una vasta area pianeggiante e depressa, la mwuqconca di Bari.cite-ref-6[6] Tuttavia, nella sua porzione centrale, si spinge per alcuni chilometri nell'entroterra, fino ai centri di mwvgCapurso, mwvwTriggiano, mwwaBitritto, mwwqModugno e mwwgBitonto, incontrando così i primi pendii delle mwwwMurge. La città va dai 0 ai 131 metri di altitudine sul livello del mare. Il Municipio, situato in mwxaCorso Vittorio Emanuele II, una delle principali vie cittadine, la quale in direzione est si affaccia sul mwxqTeatro Margherita, quindi sul mwxgmare, si trova a 5 metri di altitudine.

La conformazione della città viene spesso descritta come un'mwyaaquila con le ali spiegate, la cui testa è la piccola penisola sulla quale è sorto il primo nucleo urbano, mwyqmwygBari Vecchia; conformazione che si volle dare all'agglomerato e al territorio comunale soprattutto in epoca mwywfascista.

• mwzgClassificazione sismica:cite-ref-7[7] zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 aggiornata al 16/01/2006 con le comunicazioni delle regioni.

Clima

La città è caratterizzata da un mwbqclima mediterraneo (o, secondo la mwbgclassificazione di Köppen, Csa), con inverni miti ed estati calde. Le escursioni termiche sono contenute dall'azione mitigatrice marina, infatti il capoluogo, trovandosi sulla costa del basso Adriatico, è di tanto in tanto interessato da venti a regime di brezza. Tuttavia la città nei mesi invernali può essere influenzata dalle correnti fredde di provenienza nord-orientale balcanica e nord-occidentali provenienti dagli alti monti abruzzesi, che sporadicamente determinano precipitazioni anche a carattere nevoso: da ricordare le nevicate del 1987, 1993, 1999, 2003, 2007, 2014, 2017 e 2018 in cui caddero mediamente sulla città circa mwbw15 cm di neve. Le piogge, concentrate nei mesi invernali, sono caratterizzate da un regime estremamente variabile; nei mesi estivi vi è alternanza tra ondate di caldo torrido provenienti dal nord-Africa alternate da altrettante ondate di caldo umido provenienti dalle regioni ad est del bacino del basso mediterraneo. In contrapposizione alle ondate di caldo, vi sono giorni in cui soffiano venti settentrionali di maestrale, a cui possono associarsi nuclei di bassa pressione transitori che possono dar luogo a fenomeni temporaleschi tipici della stagione estiva, bruschi cali di temperatura e mare agitato.

Il 24 luglio 2007 a Bari Palese si toccarono i 45,6mwcq °C, la più alta temperatura mai registrata presso la stazione meteorologica dell'aeroporto cittadino.cite-ref-8[8] La temperatura minima assoluta risale al 3 gennaio 1993, quando si registrarono -5,9mwdg °C.cite-ref-9[9]

• mwfqClassificazione climatica:cite-ref-10[10] zona C, 1185 mwggGGmwgwBari Palese Mesi Stagioni Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut T. max. media (°C) 12,112,614,417,722,225,828,428,325,421,016,513,112,618,127,521,019,8 T. min. media (°C) 4,94,86,38,612,916,719,319,416,312,68,26,15,39,318,512,411,3 T. max. assoluta (°C) 24,0 (1979)25,2 (2016)27,2 (1977)32,6 (1985)39,1 (1994)45,5 (2007)45,6 (2007)44,8 (1994)39,0 (1988)35,2 (1979)27,5 (2008)23,0 (1989)25,239,145,639,045,6 T. min. assoluta (°C) −5,9 (1993)−3,0 (1979)−2,4 (1987)−1,0 (2003)5,3 (1987)7,8 (1986)12,8 (1971)12,8 (1976)8,4 (1979)4,0 (1972)0,0 (1977)−3,0 (1986)−5,9−2,47,80,0−5,9 Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 000005111230000028331 Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 11100000000131004 Precipitazioni (mm) 53,764,242,040,534,923,325,430,459,761,572,754,3172,2117,479,1193,9562,6 Giorni di pioggia 7876543456872218111970 Giorni di nebbia 11000000000020002 Umidità relativa media (%) 76737269696665677075777775,370667471,3

Storia

Trafugamento e culto delle reliquie di san Nicola di Myra

San Nicola

veneratissimo tra

cattolici

,

ortodossi

è considerato il protettore delle ragazze e dei naviganti. La vicenda del trafugamento della salma è adombrata da sospetti circa l'attendibilità storica del fatto. La tradizione vuole che quando

Myra

cadde in mano

musulmana

, Bari e

Venezia

, città rivali, entrarono in competizione per il possesso delle reliquie. È noto che la spedizione barese formata da 62 marinai, battendo sul tempo i Veneziani, riuscì ad impadronirsi per prima delle spoglie del Santo, che il 9 maggio 1087, furono depositate in una chiesa di

benedettini

sotto la custodia dell'

abate Elia

. La leggenda narra altresì che le spoglie furono collocate nel luogo in cui si fermarono i buoi che trainavano il corpo del Santo. L'abate (poi vescovo di Bari) iniziò la costruzione di una nuova chiesa. L'edificazione terminata entro poco, consentì la consacrazione che fu operata nel 1089 da

papa Urbano II

. Solo dopo fu edificata l'attuale basilica

romanica

. Ancora oggi sono custodite, sotto l'altare della cripta, le ossa del Santo patrono della città. Proprio da queste ossa i monaci avrebbero estratto un liquido dalle potenzialità taumaturgiche, chiamato manna. A questa vicenda vanno ricondotte le qualità di taumaturgo attribuite a san Nicola.

Età antica e medievale

Toponimi: mwigBarë in mwiwbarese, mwjaΒαριον in mwjqgreco, mwjgBarium in mwjwlatino. Non sono chiare le origini di Bari, ma da quanto emerso dagli scavi nell'area della chiesa di San Pietro, nella città vecchia, sembra ipotizzabile l'esistenza di un originario insediamento dell'mwkaetà del bronzo, appartenente al popolo mwkqillirico dei mwkgPeucezi; altri ipotizzano che Bari fosse stata egemonizzata da mwkwCreta. Successivamente fu conosciuta dagli mwlaantichi Greci con il nome di mwlqBarion e dai mwlgRomani mwlwBarium.

Entrata a far parte del dominio mwmqromano, nel III secolo a.C. come mwmgmwmwmunicipium, mwnaBarium si sviluppò in seguito alla costruzione della mwnqvia Traiana. Era dotata di un poderoso castello, una mwngzecca, un pantheon con le proprie divinità pagane e molto probabilmente di un mwnwteatro (come si ricava da un'epigrafe di un liberto rinvenuta nel succorpo della Cattedrale, ma di cui non sono emerse evidenze archeologiche).cite-ref-11[11]

Dal IV secolo, fu sede episcopale (era nota come mwpqecclesia varina, come si legge in una dedica su pavimento di un'aula della chiesa paleocristiana al di sotto dell'attuale mwpgCattedrale) e dopo la mwpwcaduta dell'Impero romano d'Occidente fu contesa tra i mwqaLongobardi e mwqql'Impero romano d'Oriente (l'attuale struttura della "città vecchia" risale a quest'epoca, e si articola intorno alla corte del mwqgCatapano).

Successivamente fu in mano degli mwraArabi (dall'847 all'871 fu sede di un mwrqemiratocite-ref-12[12]) e quindi dei duchi longobardi di mwsgBenevento. Nell'875 tornò all'mwswImpero romano d'Oriente che la crearono capitale del mwtamwtqthema di Langobardia, comprendente l'mwtgApulia e la mwtwCalabria.

Liberata, dopo sei mesi di assedio dei mwuqSaraceni, dalla flotta mwugveneziana, nel 1002 si ribellò sotto la guida di mwuwMelo di Bari (nobile barese) al governo fiscale del mwvacatapano mwvqbizantino, riuscendo nel 1018 ad ottenere la propria autonomia.

Ultimo possedimento dell'mwvwImpero romano d'Oriente in Italia, nel 1068, la città di mwwaBari fu assediata dai mwwqnormanni, che la strapparono all'mwwgImpero romano d'Oriente nel 1071, e nel 1087 vi furono portate le spoglie di mwwwsan Nicola di Myra. Tra il XII e il XIV secolo fu porto di partenza per le mwxaCrociate.

Nel 1098 nella cripta della nuova basilica di san Nicola, si riunì il mwxgconcilio presieduto da mwxwpapa Urbano II, al quale intervennero oltre 180 vescovi riunitisi per discutere di problemi dogmatici inerenti ai rapporti tra la mwyaChiesa ortodossa e mwyqChiesa Romana all'indomani del mwygGrande Scisma.

Distrutta da mwzaGuglielmo il Malo nel 1156, tornò a rifiorire in epoca mwzqsveva, intorno al mwzgcastello fatto erigere da mwzwFederico II su preesistenti fortificazioni normanne, fatto commemorato da una mw0amw0qStauferstele.

Un lungo periodo di decadenza caratterizzò la città sotto le dominazioni di mw0wAlduino Filangieri di Candida, Maestro della Regia Corte e Giustiziere di Bari dal 1284, e quelle mw1aangioina, mw1qaragonese e spagnola, interrotto dallo splendore sotto gli mw1gSforza, prima coi duchi mw1wLudovico il Moro e mw2aBeatrice d'Este, poi con le duchesse mw2qIsabella d'Aragona e mw2gBona Sforza. Bari subì anche la dominazione veneziana, grazie alla quale si ebbe l'ampliamento del porto e un periodo molto florido, favorito anche dal commercio di prodotti dell'entroterra, molto richiesti sui mercati esteri. Nel 1556 la principessa mw2wBona Sforza D'Aragona, dal 1518 seconda moglie del re di mw3aPolonia mw3qSigismondo I il Vecchio, lasciò la Polonia stabilendosi a Bari di cui aveva ereditato il principato. Bona Sforza morì nel 1557.

Età contemporanea

Il 24 aprile 1813, durante il regno di mw4aGioacchino Murat, fu posta la prima pietra dell'espansione cittadina al di fuori delle mura medioevali ("borgo nuovo", o "borgo murattiano"), caratterizzato dal tracciato ortogonale delle vie. Nel 1843, durante una visita ufficiale, il re mw4qFerdinando II delle Due Sicilie concesse a Bari il titolo di capoluogo di Puglia e un gran numero di privilegi, tra cui l'istituzione di un mw4gTribunale, il primo in Puglia dopo quello di mw4wTrani. La popolazione crebbe rapidamente, passando dagli allora mw5a18 000 abitanti ai mw5q94 000 dell'inizio del XX secolo; in questo stesso periodo furono fondate prestigiose istituzioni pubbliche come il mw5gTeatro Piccinni, la camera di commercio, l'mw5wAcquedotto pugliese, il mw6aTeatro Petruzzelli e la mw6qcasa editrice mw6gLaterza.

Durante la mw7aprima guerra mondiale, Bari ospitò la mw7q101ª Squadriglia, dal settembre 1916 al 18 gennaio 1919.

Durante il mw9wventennio fascista fu realizzato il lungomare monumentalecite-ref-13[13] e fu inaugurata la mw-aFiera del Levante, con la quale prese vita il disegno di "mw-qBari porta d'oriente", consacrato negli anni recenti dal ruolo di "European gateway" assegnato dall'mw-gUnione europea. Nel 1925 fu fondata l'mw-wUniversità degli Studi, mentre nel 1934 fu realizzato l'mwaqaAeroporto di Bari-Palese, inizialmente a solo scopo militare, in seguito diventato il principale scalo nazionale e internazionale di Puglia.

Nel Secondo Dopoguerra la città si espanse ulteriormente e in modo disordinato, giungendo a sfiorare i mwaqi400 000 abitanti tra gli anni 1970 e gli anni 1980, a causa dei quali la popolazione si trovò ad affrontare i fenomeni del mwaqmpendolarismo e della mwaqqdeurbanizzazione, mentre crebbero sensibilmente il settore terziario e l'area industriale. A causa della sua posizione, Bari accolse e continua ad accogliere un notevole flusso di immigrazione dall'Est: l'8 agosto 1991 attracca nel porto la mwaqunave Vlora, carica di oltre ventimila mwaqyalbanesi. Nello stesso anno, nella notte tra il 26 e il 27 ottobre, il Teatro Petruzzelli andò a fuoco.

Alle porte del 2000 la città vecchia viene ristrutturata e restituita a nuova vita, mentre si avvia al termine un profondo rinnovamento infrastrutturale che coinvolge mwaqgporto, mwaqkaeroporto, mwaqointerporto e mwaqsferrovia.

Seconda guerra mondiale

Nel corso della mwarqseconda guerra mondiale i porti di Bari, mwaruBrindisi e mwaryTaranto furono fra i più attivi e strategicamente importanti per le mwarcforze alleate, che occuparono il meridione italiano in seguito allo mwargsbarco in Sicilia, anche per il cospicuo numero di mezzi e navi che i porti ospitarono per tutta la durata del conflitto. Le città portuali tuttavia furono teatro di disastri navali e consuetudinari scenari bellici che penalizzarono soprattutto la popolazione locale. Bari visse due pesanti catastrofi navali, tra le quali la seconda fra le più disastrose di tutta la guerra. Il 9 settembre con la mwarkdifesa del porto di Bari la città si libera dall'occupazione nazista.

Il primo e più grave disastro ebbe luogo il 2 dicembre 1943, a pochi mesi dalla cacciata dei tedeschi da Bari e dalla battaglia in difesa del porto del 9 settembre. Il porto, in cui erano ormeggiate decine di navi alleate, subì un pesantissimo bombardamento aereo della mwarsmwarwLuftwaffe. Alle 19:25 una pioggia di ordigni, sganciati da 105 mwar0bombardieri mwar4Junkers Ju 88, investì le navi del porto battenti bandiera americana, inglese, polacca, norvegese e olandese e che si concentravano compatte presso il nuovo molo foraneo. L'effetto fu amplificato dal forte assembramento di mezzi: le navi affondate o distrutte furono 28 e 12 altre risultarono danneggiate.cite-ref-bollsta2-14-0[14] Il porto rimase chiuso per tre settimane e ritornò pienamente operativo solo nel febbraio del 1944,cite-ref-orange176-15-0[15] Gli anglo-americani, in difficoltà nell'mwascapprovvigionare le proprie truppe, dovettero rallentare l'offensiva, consentendo ai tedeschi di attestarsi sulla mwasglinea Gustav.cite-ref-atkinson-16-0[16]

La contaminazione con l'iprite

Tra le navi affondate vi era l'inglese mwas8John Harvey cite-ref-17[17] carica di bombe all'mwatqiprite, un mwatugas asfissiante già usato durante il primo conflitto mondiale e presente a Bari solo per essere utilizzato in caso di necessità bellica. Fortunatamente, quando la nave esplose, il vento da terra allontanò verso il largo la nube tossica generata dalle esplosioni. Ciò comunque non impedì all'iprite di disperdersi come miscela oleosa nelle acque del porto, dove contaminò gli indumenti dei mwatymarinai, portuali e mwatcsoccorritori che si erano adoperati per trarre in salvo i superstiti.cite-ref-18[18]

Il numero di vittime totale del raid non è mai stato accertato: il totale secondo fonti anglosassoni supererebbe i 680, ma a causa dei moltissimi civili dispersi la stima potrebbe superare il migliaio. Per la gravità delle conseguenze, il bombardamento è conosciuto come uno dei più tragici bombardamenti aerei su basi navali della seconda guerra mondiale, secondo per rilevanza solo all'mwat0attacco di Pearl Harbor, tanto da essere ricordato come "mwat4La Pearl Harbor Italiana".

Il secondo disastro colpì la città il 9 aprile 1945, ore 11:57, quando il piroscafo americano mwauaCharles Hendersoncite-ref-19[19] esplose a causa di un incidente con il carico di materiale bellico. Le vittime accertate, fra gli abitanti della città vecchia e gli scaricatori del porto, furono 175, e si registrarono 142 dispersi. In totale 317 persone furono travolte e uccise dall'esplosione. Più di 600 rimasero ferite gravemente, migliaia in modo lieve. Un centinaio furono invece le vittime tra gli alleati. L'esplosione, che investì tutta la vecchia città, provocò pesanti danni alla cattedrale, alla basilica di San Nicola e alla Chiesa russa.

Il Congresso antifascista di Bari

Durante le operazioni belliche, in seguito all'mwauoarmistizio di Cassibile stipulato l'8 settembre 1943, e precisamente nei giorni 28-29 gennaio 1944, si tenne a Bari (in quegli anni infatti la città era uno dei centri di maggiore attività politica nell'Italia occupata dagli mwausAlleati), il congresso dei comitati provinciali di liberazione, che volle definire per i partiti antifascisti, escluso il mwauwPRI le linee direttive comuni della futura azione politica nazionale: abdicazione di mwau0Vittorio Emanuele III e formazione di un governo che fosse espressione politica dei comitati di liberazione, dotato di pieni poteri al fine di intensificare lo sforzo bellico e di preparare la nuova mwau4Costituzione. La maggior parte di questi avvenimenti fu commentata e trasmessa da mwau8Radio Bari che dal settembre del 1943 era diventata la prima radio dell'Italia libera, anche se operava sotto il controllo degli Alleati.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con DCG dell'8 giugno 1935.cite-ref-bozzetti-20-0[20]

Lo stemma cittadino è uno scudo sannitico "partito d'argento e di rosso timbrato da una corona di città".cite-ref-21[21]

Esso risalirebbe al tempo delle crociate: l'argento, che in araldica corrisponde al bianco, simboleggerebbe la purezza della fede, mentre il rosso rappresenterebbe il sangue versato in sua difesa.cite-ref-22[22]

Lo scudo è accompagnato da un ramo di mwawculivo (a sinistra) e uno di mwawgleccio (a destra) mwawkdecussati sotto la punta dello scudo e annodati da un nastro con i colori nazionali.

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso riccamente ornato di ricami d'oro.cite-ref-bozzetti-20-1[20]

Onorificenze

Grande medaglia d'argento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)

«Alla Città di Bari»


Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911

Medaglia d'oro al Merito Civile

«Città di rilevante importanza strategica per il suo porto, durante l'ultimo conflitto mondiale, si rese protagonista di una tenace resistenza al nazifascismo, sopportando la perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori e la distruzione di ingente parte del suo patrimonio monumentale ed edilizio. Venti giovani cittadini vennero trucidati in via Nicolò dell'Arca mentre inneggiavano, all'indomani della caduta del fascismo, alla riconquistata libertà. Al culmine dei moti di riscatto, la popolazione tutta, animata da profonda fede negli ideali di democrazia e di giustizia, con eroico coraggio, unendosi ad un nucleo di militari, impedì, dopo ore di violenti scontri, che le truppe tedesche portassero a termine la prevista distruzione del porto. 1940 / 1945 - Bari»


12 aprile 2007

Monumenti e luoghi d'interesse

(latino)

«Una difesa mèttonci di dumili' agostari: non mi toccara pàdreto per quanto avere ha 'n Bari»

(italiano)

«Vi rassegno una multa di duemila augustali: tuo padre non mi toccherebbe per tutti gli averi che possiede la città di Bari!»

(Cielo d'Alcamo - "Rosa Fresca Aulentissima")

Architetture religiose

• mway4Basilica di San Nicola: uno dei simboli della città di Bari, sorge nel cuore della città vecchia, in una larga piazza, dove, prima della sua costruzione, vi era il palazzo del mway8catapano dell'mwazaImpero romano d'Oriente (distrutto durante una ribellione popolare). L'edificio fu eretto tra il 1087 ed il 1197, allo scopo di custodire le reliquie di mwazesan Nicola, trafugate da mwaziMyra da alcuni marinai baresi nel 1087. La sua struttura è uno dei migliori esempi di architettura mwazmromanica pugliese.
• La mwazucattedrale di San Sabino fu eretta tra XII e il XIII secolo, ricostruita – con impianto diverso dal precedente – dopo la distruzione della città avvenuta nel 1156 ad opera di mwazyGuglielmo I di Sicilia. Come la basilica, anche questa chiesa è uno dei migliori esempi di mwazcRomanico pugliese: ha una facciata semplice, e, come il resto del complesso, si caratterizza per la presenza di mwazglesene, mwazkarchi, mwazobifore e mwazsmonofore. In alto presenta un maestoso mwazwrosone dalla cornice variegata. I tre portali che immettono nell'interno sono datati all'XI secolo ma sono stati rimaneggiati nel XVIII secolo.
• Il Museo degli Exultet della mwaz4Cattedrale di San Sabino è un importante patrimonio artistico e liturgico proveniente dalle Chiese della città Vecchia di Bari e della diocesi. La collezione comprende dipinti, sculture, arredi sacri e paramenti che testimoniano secoli di devozione e artecite-ref-24[24]

Architetture civili


Nel 1924 l'Ente Acquedotto Pugliese si dotò di una sede centrale, affidando a Cesare Vitantonio Brunetti un edificio in Via Cognetti, a poca distanza dal mare. L'imponente candida facciata bugnata che corre attorno ai quattro lati dell'edificio dona l'aspetto inespugnabile di una fortezza. Tuttavia, varcato l'accesso, si possono ammirare gli splendidi interni scaturiti in ogni minimo particolare dalla fantasia liberty di mwaa8Duilio Cambellotti: il tema dominante è quello dell'acqua, che viene proposto nei grandi affreschi della Sala del Consiglio, nei pavimenti, negli intarsi in legno e madreperla degli oltre 140 mobili originari.cite-ref-25[25]

mwabu mwabyPalazzo Mincuzzi

Nel cuore del quartiere mwabwMurat, all'angolo tra via Sparano, una delle strade della moda e dello shopping barese, e via Putignani, Aldo Forcignano elaborò nel 1928 un progetto con soluzione d'angolo per l'edificio, che mantiene tuttora chiare destinazioni commerciali. La facciata è un coacervo di colonne, lesene bugnate, capitelli ionici e mascheroni tra i quali si sviluppano le molte finestre, tutte scolpite da Nicola Buono, scultore del vicino paese di mwab0Capurso. Gli interni, ricchi di decorazioni mwab4liberty, sono dominati da un monumentale scalone e illuminati dalla cupola vetrata che sovrasta l'edificio.

mwaca mwacePalazzo Fizzarotti

Edificato su mwacgCorso Vittorio Emanuele II e radicalmente ampliato negli anni 1905-1907 da mwackEttore Bernich e Augusto Corradini, si presenta come un imponente edificio in stile eclettico. Molti degli stilemi del romanico pugliese vengono fusi con diverse tradizioni architettoniche. La facciata, composta da tre piani in stile veneziano sui quali si apre un leggero loggione colonnato, è un omaggio alla liberazione della città occupata dai Saraceni compiuta dalla mwacoSerenissima nel 1022. Gli interni, accessibili mediante un suggestivo androne marmoreo, ospitano diverse decorazioni che richiamano l'epoca federiciana, allegorie delle attività economiche della Puglia e simboli esoterici. L'edificio oggi è adibito ad uso residenziale, ma ospita anche la sede della delegazione regionale della mwacsGran Loggia d'Italia di Piazza del Gesù, oltre ad un centro polifunzionale con sale per esposizioni e numerosi studi professionali.


Palazzo ottocentesco dei Baroni de Gemmis, neoclassico. Sulla facciata è posta una lapide marmorea in ricordo di mwadaGiuseppe Garibaldi, accolto nel suo arrivo a Bari dal Barone patriota mwadeNicola de Gemmis, primo Sindaco di Bari. Il Palazzo ospitò anche la raccolta del bibliofilo ing. mwadiGennaro de Gemmis, fondatore della omonima biblioteca, la più ampia sulla storia della Puglia.cite-ref-26[26] Il Palazzo fu requisito per usi militari durante la mwadcSeconda guerra mondiale.

mwadk Teatro Kursaal Santalucia

Il mwadsTeatro Kursaal Santalucia è un edificio sul lungomare mwadwAraldo di Crollalanza, a ridosso dei giardinetti di largo Adua, realizzato in stile tardo Liberty a Bari. Il Kursaal Santalucia ospita una duplice funzione di cinema-teatro.

All'esterno le grandi aperture della fascia centrale lasciano intravedere i fasti della mwad4sala Giuseppina. Quest'ultima è impreziosita da altorilievi e affreschi eseguiti dai fratelli torinesi mwad8Mario e Guido Prayer, noti artisti decoratori dell'epoca.

Utilizzato in passato anche come sala prove per i balletti accolti dal vicino mwaeeteatro Petruzzelli è in grado di rievocare nel visitatore suggestive atmosfere anni '20.cite-ref-27[27]cite-ref-28[28]

Architetture militari

• Il mwafqmwafucastello Normanno-Svevo è una fortezza costruita nel 1131 da mwafyRuggero II di Sicilia. Nel 1156 mwafcGuglielmo I di Sicilia, lo distrusse quasi interamente e, subito dopo, Guido il Vasto, su commissione di mwafgFederico II di Svevia, si occupò della sua ricostruzione. Dopo gli interventi di Federico II, durante il XVI secolo, furono effettuati vari interventi per adeguarlo alle esigenze difensive dell'epoca. Il complesso è caratterizzato dalle torri quadrate che lo sovrastano e da un mwafkfossato largo e profondo.
• Il mwafsmwafwFortino di Sant'Antonio Abate fu eretto per scopi difensivi. La data di costruzione non è accertata; tuttavia talune fonti citano il forte a partire dal XIV secolo. Distrutto dai baresi nel 1463, fu ricostruito nel XVI secolo per volere di Isabella d'Aragona.cite-ref-29[29]
• La lunga muraglia che circonda tutta la città vecchia, costruita nel XII secolo,cite-ref-30[30] e che un tempo offriva uno spettacolo alquanto suggestivo, presentandosi a strapiombo sul mare.cite-ref-31[31]cite-ref-32[32]
• Caserma dell'Aeronautica "mwag8Sonnino"

Inoltre lungo tutto il litorale barese (e pugliese più in generale) sono presenti le caratteristiche mwahmtorri di avvistamento erette in epoca medievale per segnalare l'arrivo dei pirati mwahqsaraceni, una delle quali da tuttora il nome al quartiere di "mwahuTorre a Mare" nella zona meridionale della città.

• Il Sacrario Militare dei caduti d'oltremare, inaugurato il 10 dicembre del 1967.

Aree naturali

Il più grande parco pubblico barese è il Parco 2 Giugno (nel quale è ubicata la mwahwgrande meridiana del 1987), nel quartiere mwah0Carrassi; vi è la Pineta di San Francesco, polmone verde situato tra i quartieri mwah4Marconi - San Girolamo; una pineta sita in Piazza Romita al mwah8San Paolo; giardini pubblici di Piazza Garibaldi e Piazza Umberto I entrambi nel centro della città, e il grande parco costruito sul lungomare nella zona detta "mwaiaPunta Perotti" nel luogo precedentemente occupato dall'omonimo "ecomostro", nonché aree verdi e piccoli giardini pubblici in molti quartieri. Al momento sono in costruzione due ulteriori parchi nell'area dell'ex caserma occupata Rossani e nei territori bonificati, precedentemente appartenenti alla Fibronit. Tra le spiagge libere spiccano le strutture di mwaiePane e Pomodoro e mwaiiTorre Quetta, tratti di Lungomare nord nei quartieri mwaimSanto Spirito e mwaiqPalese-Macchie, mentre nel litorale sud nei quartieri mwaiuSan Giorgio e mwaiyTorre a Mare. Il più recente è il parco che sorge sul territorio della ex caserma Rossani, precedentemente occupata e che conterrà la sede, ancora in costruzione dell'accademia delle Belle arti di Bari.cite-ref-33[33]

È inoltre avviato il progetto per la costriuzione del Parco della rinascita,cite-ref-34[34] sull'area dove fino al 1985 sorgeva la Fibronit, azienda produttrice di materiali a base di amianto di decessi per i residenti della zona. Il progetto ambisce a creare il parco più grande della città, superando per estensione il parco 2 Giugno.

Alla fine del ventesimo secolo viene istituito, all'interno dei confini comunali, il Parco Naturale attrezzato di Lama Balice che, con i suoi 130 ettari circa di estensione diventa il polmone verde più ampio della città (progetto ingegneri Romualdo Costa, Domenico De Candia, Vincenzo Sassanelli e architetti Luigi Mirizzi e Stefano Serpenti). Lo stesso parco, poi, viene ampliato inglobando territori dei comuni di mwajeBitonto e mwajiModugno.

Società

Evoluzione demografica

Come le altre mwajyaree metropolitane italiane, anche Bari a partire dagli anni 1980 è stata interessata da una progressiva deurbanizzazione a vantaggio dei comuni dell'hinterland. Negli ultimi 5 anni è stato osservato un incremento della popolazione residente, anche grazie al flusso migratorio, che vede Bari come porta d'ingresso per l'mwajcEuropa, ma anche località d'insediamento.

Abitanti censiticite-ref-35[35]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di mwaj814 573 persone, pari al 4,02% dei residenti.cite-ref-36[36] Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-37[37]

• mwakoGeorgia mwaks2 502
• mwak0Bangladesh mwak41 529
• mwalaRomania 973
• mwaliAlbania 969
• mwalqNigeria 788
• mwalyPakistan 738
• mwalgCina 735
• mwaloFilippine 602
• mwalwBrasile 537
• mwal4Mauritius 414
• mwamaUcraina 388
• mwamiColombia 300

Lingue e dialetti

«Puèt'èsse nu baròne

oppùre nu marchèse;

pe mmè sì ppròbbie nudde,

ce ttu non zì Barèse.»

(traduzione: "Non importa che tu sia un barone o un marchese; per me non vali nulla se non sei Barese."; Alfredo Giovine, scrittore barese)

Il dialetto barese è una variante mwamkdiatopica mwamoitaloromanza appartenente al gruppo mwamsmeridionale intermedio originatosi dalla mwamwlingua latina nella sua forma mwam0volgarizzata parlata durante il mwam4Medioevo, su un precedente mwam8sostrato mwanapeuceta (di probabile origine mwaneillirica, ma profondamente influenzato dall'mwaniosco e dal mwanmgreco) e, come in qualsiasi altra varietà linguistica, presentando influenze di mwanqsuperstrato derivanti, oltre che da quelle italoromanze, anche da altre continuità linguistiche mwanuneolatine (come quelle mwanygalloromanze ed mwanciberomanze) e non romanze (principalmente mwanggreco-bizantine); le quali, in alcuni casi, hanno contribuito a caratterizzarne l'inflessione per molti incomprensibile, soprattutto in relazione al livello fonetico dell'analisi mwanklinguistica.cite-ref-38[38]

Tale idioma (conosciuto anche come mwan8apulo-barese) viene parlato grosso modo nella mwaoaCittà metropolitana di Bari, nella mwaoeprovincia di Barletta-Andria-Trani, nella parte occidentale della mwaoiprovincia di Taranto e in alcuni comuni della mwaomprovincia di Brindisi. In particolare, esclusivamente nella zona di mwaoqBari Vecchia, sembra sussistere il mwaoufrangimento vocalico in mwaoyéu, oggi quasi scomparso nella parlata più moderna. Es. mwaoczucchina > var. antica mwaogzucchmwaokéune; var. moderna mwaoozucchmwaosìne; mwaowlimone > v.a. mwao0lemmwao4éune > v.m. mwao8lemmwapaòne

Religione

La religione più diffusa è il mwapwcattolicesimo. Il santo patrono della città è mwap0san Nicola, le cui reliquie sono ospitate nella basilica a lui dedicata. Per questa ragione, la città, da sempre capolinea e punto d'incontro di oriente e occidente, è divenuta uno dei principali punti di riferimento della cristianità, nonché luogo d'incontro fra cattolici e ortodossi, oltre ad essere una delle principali mete di pellegrinaggio dei fedeli delle tre principali religioni monoteistiche.

Istituzioni, enti e associazioni

Sanità

Nella città hanno sede diverse strutture sanitarie, sia pubbliche che private. Tre sono i grandi poli ospedalieri generali: il mwaqePoliclinico Consorziale,cite-ref-39[39] sede della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'mwaqyUniversità degli Studi, il Presidio Ospedaliero Di Venere e il più recente Ospedale San Paolo. Le principali strutture specializzate sono invece l'Ospedale mwaqcPediatrico Giovanni XXIII e l'Istituto Tumori Giovanni Paolo II, Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico, specializzato nella cura mwaqkoncologica. Un'altra struttura presente ma da tempo ferma è l'Ospedale Militare.

Qualità della vita

In un'inchiesta del 2007 di mwaqwAltroconsumo sulla qualità della vita in 21 città italiane (quasi tutti capoluoghi di regione), Bari si è piazzata al 19º posto.cite-ref-40[40] La graduatoria è stata compilata in base alle percezioni e ai pareri degli stessi abitanti, quindi senza considerare dati empirici. Nel 2018 si piazza al 77º posto su 107 città.cite-ref-41[41]

Cultura

Istruzione

Biblioteche

La mwarkBiblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi Conserva un patrimonio librario di circa mwaro500 000 unità: mwars300 000 volumi di monografie; 55 incunaboli; mwarw2 300 cinquecentine; mwar050 000 volumi antichi a stampa del XVII, XVIII secolo e della prima parte dell'Ottocento; mwar45 000 periodici di cui 450 correnti; 460 manoscritti in volume; mwar816 400 manoscritti a carte sciolte variamente raccolte; pergamene del XIII e XVIII secolo; manoscritti musicali del XIX secolo; 818 caricature originali di mwasaFrate Menotti; epistolari di personaggi illustri di Terra di Bari come mwaseTommaso Fiore, mwasiGiovanni Modugno e Nicola Di Cagno Politi; numerose allegazioni giuridiche manoscritte e a stampa; oltre 700 carte geografiche; 200 fotografie; mwasq3 172 titoli di periodici storici e correnti. I fondi donati alla biblioteca da Giuseppe D'Addosio e mwasyGiuseppe De Ninno conservano documenti di storia locale.cite-ref-42[42]

La collezione della mwaswBiblioteca provinciale de Gemmis, ospitata nell'ex convento annesso alla mwas0chiesa di Santa Teresa dei Maschi, è frutto della donazione del barone ing. mwas4Gennaro de Gemmis e contiene circa mwas870 000 volumi, per lo più di argomento storico. La sezione archivistica è ricca di circa mwata100 000 fra carte e pergamene del IX secolo ed è considerata la più ampia raccolta di materiale storico locale della mwatePuglia.cite-ref-43[43]

Diplomi e pergamene antiche conferiscono particolare importanza all'archivio della mwatcbasilica di San Nicola, ma di valore ancor maggiore è il rotulo pergamenaceo miniato dellmwatg'mwatkExultet, conservato nell'archivio della mwatocattedrale di San Sabino. Databile tra l'XI e il XIII secolo.

Altri centri bibliotecari sono:

• la Biblioteca "Gaetano Ricchetti";
• la Biblioteca multimediale del Consiglio regionale "Teca del Mediterraneo";
• la Biblioteca sportiva regionale del mwauaCONI;
• la Biblioteca della fondazione Gianfranco Dioguardi;
• le biblioteche dell'mwaumUniversità degli Studi e del mwauqPolitecnico di Bari.
• Biblioteca di quartiere "Don Bosco - Buona cultura"cite-ref-44[44]

Nel luglio 2020 Bari ha ottenuto il riconoscimento di "mwausCittà che legge" 2020-2021.cite-ref-45[45]

Ricerca

I principali Istituti di ricerca sono dislocati fra il mwavycampus universitario e il vicino comune di mwavcValenzano:

• CNR - Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione;
• CNR - Istituto di cristallografia;
• CNR - Istituto di scienze delle produzioni alimentari;
• Istituto nazionale di fisica nucleare;
• CEMeC - Centro di eccellenza in meccanica computazionale;
• Parco scientifico e tecnologico mwawmTecnopolis-CSATA Novus Ortus.

A Bari ha sede dal 1983 il Consorzio delle università mediterranee (CUM), al quale aderiscono oltre 160 istituzioni universitarie del mwawubacino del Mediterraneo.

Scuole

Il Convitto Nazionale "Domenico Cirillo" è una delle scuole più antiche d'mwawgItalia, in attività fin dai tempi dello Stato borbonico.cite-ref-46[46] Il mwaw0liceo classico "Quinto Orazio Flacco" e lo scientifico "Arcangelo Scacchi" vantano entrambe una storia di oltre novant’anni nelle storiche sedi: un edificio edificato in epoca fascista nel primo caso e Palazzo Chartroux nel secondo. Altre scuole importanti sono il liceo classico "Socrate" e i licei scientifici "Enrico Fermi" e "Gaetano Salvemini". Nell'ambito dell'istruzione tecnica spiccano gli istituti di istruzione superiore "Euclide" (con indirizzi nautico, aeronautico e per geometri), il più grande istituto scolastico della provincia, e "Guglielmo Marconi" (fondato nel 1939 come istituto tecnico industriale e oggi comprendente anche il liceo "Margherita Hack"), ed inoltre l'Istituto Tecnico Industriale "Modesto Panetti" (dal 2015 fusosi con l'istituto tecnico per geometri "Pitagora") e gli istituti tecnici commerciali (anche con indirizzo liceo linguistico) "Giulio Cesare" e "Marco Polo".

Fra gli istituti scolastici a gestione privata va menzionato l'Istituto Margherita, fondato nel 1898 e gestito dalle Suore di Maria Bambina. Attualmente è la più grande scuola privata della regione.

Università

Bari ospita due università pubbliche (l'mwaxkUniversità di Bari e il mwaxoPolitecnico), e una privata (la mwaxsLUM Jean Monnet - Libera Università Mediterranea).

L'Università degli Studi di Baricite-ref-47[47] è la più importante università pugliese, nonché fra le più grandi del Meridione in termini di affluenza. Fondata nel 1925, l'università conta 13 facoltà e oltre 40.000 iscritticite-ref-48[48]. La sede centrale si trova nello storico Palazzo Ateneo in piazza Umberto I, nel cuore del centro ottocentesco dove hanno sede diverse facoltà umanistiche. Nelle vicinanze sono dislocate le facoltà di giurisprudenza, scienze politiche e lingue e letterature straniere. Il campus universitario ospita la maggior parte delle facoltà scientifiche come la facoltà di Agraria (Dipartimento di Agraria), Biologia, Chimica, Farmacia, Scienze della Terra e Matematica. La facoltà di Economia ha sede nel quartiere Poggiofranco, quella di Medicina all'interno del Policlinico, e quella di Veterinaria nel comune di mwayuValenzano.

Nel 1990 per gemmazione dall'Università degli Studi, fu istituita la seconda sede universitaria barese, il Politecnico di Baricite-ref-49[49], che ha sede presso il campus universitario della città. Esso conta mways11 000 iscritti e tre facoltà di Ingegneria e Architettura, due delle quali con sede a Bari.

Più recente è la fondazione della Libera Università Mediterranea,cite-ref-50[50] università privata legalmente riconosciuta nel 2000 che ha sede nel comune di mwazeCasamassima, a pochi chilometri da Bari.

Conservatorio di musica "Niccolò Piccinni"

Intitolato al celebre compositore barese mwazuNiccolò Piccinni, oltremodo apprezzato in Italia, a Bari ed in Francia, dove svolse la sua attività di musicista, è il mwazyConservatorio, massima scuola musicale della città di Bari.cite-ref-51[51] Il conservatorio barese risulta essere un'eccellenza nazionalmente riconosciuta sia per qualità dell’insegnamento, sia per il prestigio della sede offerta, una storica villa ottocentesca, Villa Bucciero - Lindemann, attorno a cui è sorto un piccolo quartiere, di cui fa parte anche il bellissimo Auditorium "mwazsNino Rota". Il conservatorio Piccinni, con oltre 2000 iscritti, possiede il maggior numero di alunni nelle istituzioni di questo tipo in Italia. Direttore onorario dell’istituto è mwazwRiccardo Muti, alunno ai tempi di Rota.

Accademia di Belle Arti di Bari

Ha sede legale in città, ma l'attività didattica è tenuta presso il complesso monastico di Santa Chiara nel vicino comune di mwa0iMola di Bari.cite-ref-52[52]

Musei

Museo archeologico

Il "Museo archeologico" di Bari,cite-ref-53[53] fondato nel 1875 come mwa1aMuseo Provinciale, è stato notevolmente ampliato nel tempo grazie a donazioni private e nuove scoperte archeologiche che hanno arricchito le bacheche dell'istituto. Esso infatti comprende la più completa raccolta di materiale archeologico pugliese, soprattutto ceramiche e bronzi. Il museo è fondamentale ai fini di una completa conoscenza della mwa1eciviltà apula dal VII secolo a.C. al III secolo, dell'antica mwa1iDaunia (attuale mwa1mprovincia di Foggia), della mwa1qMessapia e soprattutto della mwa1uPeucezia (attuale mwa1yprovincia di Bari).

Il museo si trova all'interno dell'ex monastero di Santa Scolastica.

Pinacoteca città metropolitana di Bari

La mwa1oPinacoteca metropolitana di Bari, sita nel palazzo della Provincia di Bari, si compone di opere databili dal XV secolo all'attuale, la cui paternità è attribuita ad artisti quali mwa1sTintoretto, mwa1wGiovanni Bellini, mwa10Antonio Vivarini e mwa14Bartolomeo Vivarini, mwa18Paolo Veronese e mwa2apittori di scuola napoletana come mwa2eLuca Giordano e numerosi ottocentisti italiani. La pinacoteca è intitolata al pittore di epoca mwa2irococò mwa2mCorrado Giaquinto, nativo di Molfetta. Il museo ospita inoltre un'importante raccolta (collezione Grieco) di opere dell'Ottocento e Novecento italiano, comprendente dipinti di macchiaioli toscani come Fattori, Lega, Signorini, Banti e di artisti come Morandi, mwa2qDe Chirico, Carrà, mwa2uDe Pisis, mwa2yCampigli, Casorati, Mafai, Sironi. Sono presenti, inoltre, opere di mwa2cPellizza da Volpedo, De Nittis, Netti, mwa2gBoldini e Toma. La pinacoteca ospita anche opere di autori contemporanei come mwa2kPino Pascali. È sede di mostre ed eventi culturali.

Altri musei

• Cittadella mediterranea della scienzacite-ref-54[54]
• Museo etnografico africano
• Museo della cattedrale
• Orto Botanico di Baricite-ref-55[55]
• Museo di zoologiacite-ref-56[56]
• Museo di scienze della terracite-ref-57[57]
• Museo raccolta di fisicacite-ref-58[58]
• Museo dell'acqua - Palazzo dell'Acquedotto Pugliesecite-ref-59[59]
• Museo della Fotografia del Politecnico di Bari
• Museo dei fari e delle torri costiere della Puglia
• Museo diocesano
• Museo didattico del cinemacite-ref-60[60]
• Museo dei pigmenti naturali coloraticite-ref-61[61]
• Musei Universitari: Scienze della Terra, Zoologia, Orto Botanico, faunistico, strumenti di fisica, informatica, anatomia e morfologia degli animali domestici, chimica, merceologia, psicologia e psicotecnica, entomologiacite-ref-62[62]
• Museo dello sportcite-ref-63[63]
• Museo del Baricite-ref-64[64]
• Museo del mare (in costruzione)cite-ref-65[65]

Media

Bari ospita diversi giornali e reti radiotelevisive a carattere locale, ma conta anche sedi di testate a diffusione nazionale. Fra queste si ricorda la prima emittente televisiva privata nata nel sud Italia mwa7cTelebari e a seguire mwa7gAntenna Sud, mwa7kStudio 100 e mwa7oTelenorba, principale gruppo privato italiano per ascolti, oltre agli studi di altre emittenti pugliesi che hanno sede anche a Bari.

Inoltre, la città ospita le sedi di diverse emittenti radiofoniche e la sede regionale della mwa7wRai.

Stampa

Le testate giornalistiche più importanti sono mwa78mwa8aLa Gazzetta del Mezzogiornocite-ref-66[66], l'edizione pugliese del mwa8umwa8yCorriere del Mezzogiorno,cite-ref-67[67] dorso meridionale del mwa8smwa8wCorriere della Sera, e l'edizione barese del quotidiano mwa80La Repubblica.cite-ref-68[68] Dal 9 agosto 2021 è in edicola l'edizione di Bari del mwa9mmwa9qNuovo Quotidiano di Puglia.cite-ref-69[69] È presente, altresì, la redazione cittadina del mwa9kQuotidiano di Bari (edizione di Bari del giornale mwa9oQuotidiano di Foggia, entrambi stampati a Foggia.cite-ref-70[70] Hanno cessato le pubblicazioni i quotidiani mwa98Pugliacite-ref-71[71] e mwa-uBarisera,cite-ref-72[72]cite-ref-73[73] che veniva distribuito a partire dal pomeriggio, e le edizioni baresi dei free press mwa-4mwa-8Citycite-ref-74[74] e mwa-qmwa-uLeggo.cite-ref-75[75] Il free press mwa-omwa-sEPolis, dopo la chiusura nel 2018,cite-ref-76[76] è diventato invece un settimanale.cite-ref-77[77] Il 21 settembre 2018 è nato un nuovo settimanale gratuito, mwbaqL'Adriatico.cite-ref-78[78]cite-ref-79[79] Ha cessato le pubblicazioni il settimanale mwba0Puglia d'oggi.cite-ref-80[80]

Di portata nazionale è l'attività editoriale, dalle storiche case editrici mwbbmLaterza e mwbbqCacucci alle più recenti mwbbuDe Donato (attività chiusa nel 1983), mwbbyAdda, mwbbcDedalo, mwbbgEdipuglia.

Televisioni

La storia delle televisioni di Bari nasce con Telebari, fondata dall'ingegnere Orfeo Mazzitelli. Telebari fu la prima televisione privata del sud Italia, tutt'oggi attiva nel territorio barese.

Bari è sede della redazione regionale per la Puglia della mwbbwRai,cite-ref-81[81] Norba News ed è stata anche la sede della redazione centrale del telegiornale del gruppo mwbceTelenorba,cite-ref-82[82] con sede a mwbcyConversano, che controlla le emittenti TgNorba 24, Telenorba (ex Telenorba 7) e Teledue (ex Telenorba 8).

Bari è inoltre sede di altre emittenti televisive locali, quali mwbcgmwbckAntenna Sudcite-ref-83[83] (una volta collegata a mwbc4La Gazzetta del Mezzogiorno) e Studio 100 ma anche di Teleregione Color (emittente barlettana), Fly Tv.

Radio

Bari è inoltre sede di numerose mwbdestazioni radiofoniche, di cui le principali sono:

• mwbdqCanale 100 (94.9mwbdu MHz)
• mwbdcControradio (97.3mwbdg MHz)
• Radio mi piaci (ex L'AltraRadio Bella da Ascoltare) (101.5mwbdo MHz)
• Radio Manbassa (98.9mwbdw MHz) - ex frequenza di Radio Antenna Sud acquistata all'asta.
• Radiobari (88.8mwbd4 MHz)
• Radio Enny Sound (96.3mwbea MHz)
• Radio Made in Italy (102.3mwbei MHz)
• Radio Popizz (101.0mwbeq MHz)
• RadioSound (91.7mwbey MHz)
• mwbegRadionorba (97.0,105.5 e 106.8mwbek MHz)
• VERA FM (95.65mwbes MHz - 105mwbew MHz)
• Radio 5 Network (90.4mwbe4 MHz)

Diverse sono le radio che da Bari hanno iniziato le proprie trasmissioni, spostandosi poi in altre città: questo è il caso di Radio 5 Network (ora a Lecce), Radio Farfalla (ora a mwbfaMottola) e ReteOtto (ora a Lecce).

Web

Oltre alle edizioni web dei giornali cartacei, delle tv e delle radio locali, sono presenti anche diversi quotidiani online: mwbfmBariTodaycite-ref-84[84] del gruppo mwbfgCitynews, mwbfkBariLivecite-ref-85[85], mwbf4Borderline24cite-ref-86[86], mwbgmil Quotidiano Italiano - Baricite-ref-87[87], mwbggPugliaincite-ref-88[88], mwbg0Quinto Poterecite-ref-89[89], mwbhiBariSeraNews.itcite-ref-90[90], mwbhcBarineditacite-ref-91[91], mwbhwBari e...cite-ref-92[92].

Teatri

La Fondazione Lirico-Sinfonica "mwbimPetruzzelli e Teatri di Bari" gestisce i maggiori teatri cittadini, il mwbiqPetruzzelli e il mwbiuPiccinni, e l'Auditorium mwbiyNino Rota presso il Conservatorio Musicale.

Oltre al mwbigTeatro Margherita chiuso dal 1980 ma riaperto nel 2009 (ma solo per le mostre), gli altri teatri cittadini sono:

• Teatro Team
• Teatro dell'Anonima, gestito dagli attori baresi mwbi8Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, chiuso nel 2013cite-ref-93[93]
• Teatro Forma
• Teatro Kismet OperA
• Teatro Duse
• AncheCinema (ex Teatro-Cinema Royal)
• Piccolo Teatro di Bari
• Casa di Pulcinella
• Teatro Barium
• Teatro Di Cagno
• Teatro Bravò (ex mwbj0Salottino)
• Nuovo Teatro Abeliano (nuova sede)
• Teatro Palazzo
• Auditorium Vallisa
• Multisala Showville (la Sala 2 è usata per spettacoli teatrali)

Teatro Petruzzelli

Il Teatro Petruzzelli nacque dall'esigenza della città di possedere un contenitore culturale degno di una città desiderosa di elevarsi al livello delle altre metropoli italiane. La passione di Bari per il teatro era nota, ma i luoghi di rappresentazione non erano ritenuti sufficienti, neanche dopo la costruzione del teatro comunale Piccinni nel 1854.

Il Comune decise quindi di sfruttare un piazzale sul mare (Largo della Marina), adibito a ospitare concerti e rappresentazioni di strada, per edificare il teatro. Nel 1896 fu scelto il progetto presentato da due commercianti baresi, Onofrio ed Antonio Petruzzelli, e nel 1898 iniziarono i lavori di edificazione. La struttura esordì la sera del 14 febbraio 1903 con la rappresentazione de mwblmGli Ugonotti di mwblqGiacomo Meyerbeer.

Il Teatro Petruzzelli è il quarto teatro italiano per dimensioni e il più grande teatro privato d'Europa.

La notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il teatro venne distrutto da un incendio doloso. L'ultima opera rappresentata fu la mwblcmwblgNorma di mwblkVincenzo Bellini (che, ironicamente, si chiude con la scena di un rogo).

Nel 2008 si sono conclusi i lavori di ripristino del teatro alla sua funzionalità e il 7 settembre 2009 le chiavi del teatro sono state consegnate alla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari che ne ha assunto la gestione.cite-ref-94[94]

Teatro Piccinni

Il Teatro Piccinni è il più antico teatro barese esistente. La struttura è in grado di contenere più di ottocento spettatori. Il teatro fu inaugurato il 4 ottobre 1854 con la rappresentazione del mwbmcPoliuto di mwbmgGaetano Donizetti. Un anno dopo, nel 1855, fu intitolato al musicista barese mwbmkNiccolò Piccinni, oltremodo apprezzato nella città natale e in mwbmoFrancia, dove svolse la sua attività di compositore.

Auditorium Nino Rota

L'auditorium Nino Rota, di proprietà del mwbnmConservatorio Niccolò Piccinni, è la più importante sala d'ascolto della città di Bari, in ristrutturazione dal 1991cite-ref-auditorium-95-0[95], è stato riaperto nel 2017cite-ref-96[96]. L'edificazione, promossa dall'amministrazione provinciale negli anni 1960, fu completata nel 1981.cite-ref-auditorium-95-1[95] Fu intitolato al compositore milanese mwboaNino Rota, a lungo direttore del conservatorio barese.

Cinema

Hanno avuto la città di Bari come sfondo della loro trama i seguenti film:

• mwbokmwbooIdillio infranto di Nello Mauri (1931), girato a Bari e ad mwbosAcquaviva delle Fonti.
• mwbo0mwbo4L'atleta di cristallo del barese mwbo8Enzo Fiermonte (1946)
• mwbpemwbpiIl grido della terra di mwbpmDuilio Coletti (1948), girato a Bari e a mwbpqPalese.
• mwbpymwbpcPolvere di stelle di mwbpgAlberto Sordi (1973), girato a Bari (mwbpkTeatro Petruzzelli).
• mwbp8mwbqaIl nero muove di mwbqeGianni Serra (1977), miniserie televisiva.
• mwbqmmwbqqQuello strano desiderio di mwbquEnzo Milioni (1977).
• mwbqcmwbqgMaschio, femmina, fiore, frutto di mwbqkRuggero Miti (1979).
• mwbq8mwbraGiselle di mwbreHerbert Ross (1987).
• mwbrmmwbrqIl giovane Toscanini di mwbruFranco Zeffirelli (1988).
• mwbrcmwbrg12 registi per 12 città di mwbrkLina Wertmüller (1989), segmento dedicato a Bari.
• mwbrsmwbrwLa sposa di San Paolo di Gabriella Rosaleva (1989).
• mwbr4mwbr8La riffa di mwbsaFrancesco Laudadio (1991).
• mwbsimwbsmFratelli coltelli di mwbsqMaurizio Ponzi (1997).
• mwbsyFuori di me di mwbscGianni Zanasi (1999).
• mwbskmwbsoLaCapaGira di mwbssAlessandro Piva (1999).
• mwbs0mwbs477 Hotel Dajti di mwbs8Carmine Fornari (2000).
• mwbteAll'alba saliremo il monte di Vito Giuss Potenza (2002).
• mwbtmmwbtqMio cognato di mwbtuAlessandro Piva (2003).
• mwbtcmwbtgSotto gli occhi di tutti di Nello Correale (2003).
• mwbtomwbtsBell'epoker di mwbtwNico Cirasola (2004).
• mwbt4L'Ariamara di Mino Barbarese (2005).
• mwbuamwbueNicola, lì dove sorge il sole di Vito Giuss Potenza (2006).
• mwbvemwbviL'uomo nero di mwbvmSergio Rubini (2009).
• mwbvumwbvyPiripicchio - L'ultima mossa di Vito Giuss Potenza (2010).
• mwbvgmwbvkNon me lo dire di mwbvoVito Cea (2011).
• mwbvwmwbv0La nave dolce di mwbv4Daniele Vicari (2012).
• mwbwaL'Amore è imperfetto di Francesca Muci (2012).
• mwbwimwbwmLeone nel basilico di mwbwqLeone Pompucci (2014).
• mwbwyLa vita davanti a sé di mwbwgEdoardo Ponti (2020).

Nel film statunitense del 1995 mwbwomwbwsI ponti di Madison County, mwbwwMeryl Streep informa mwbw0Clint Eastwood delle sue origini italiane, dicendo di aver vissuto in una città italiana sul mwbw4mare Adriatico, che si rivela essere Bari. Eastwood risponde tuttavia di conoscere Bari, avendola visitata per qualche giorno prima di salpare da mwbw8Brindisi per la mwbxaGrecia.

Bari è sede del Cineporto (situato nel complesso della mwbxiFiera del Levante), uno spazio con sale di registrazione e strumentazione cinematografica, aperto dall'Apulia Film Commission col fine di sviluppare l'industria cinematografica in mwbxmPuglia.

Dal 2010 la città ospita un proprio festival di cinema: il mwbxu"mwbxyBif&st".

Musica

Associazione Polifonica barese "Biagio Grimaldi"

Fu fondata l'8 dicembre 1926 come "Accademia Polifonica Barese" dal musicista barese Biagio Grimaldi (1897-1986), insieme all'organista Donato Marrone, che di quell'impresa era l'anima intellettuale. L'associazione acquisì subito un notevole repertorio di polifonia sacra e profana che affiancava ai massimi autori del generecite-ref-97[97] la musica dei compositori pugliesi e le melodie popolari baresi. I concerti della Polifonica conobbero una diffusione ampia attraverso le frequenze di mwbyyRadio Bari e della Radio italiana. Alla morte del fondatore, l'accademia prese il nome attuale. La Polifonica dispone di un archivio storico-musicale, che nel 1998 è stato riconosciuto di "notevole interesse storico" dal mwbycMinistero per i Beni e le Attività Culturali.

Cucina

La mwbzacucina pugliese in generale si basa sui tre prodotti agricoli principali della regione cioè il mwbzegrano, l'mwbziolio e il mwbzmvino. La cucina barese è arricchita anche da mwbzqortaggi e mwbzufrutta, abbondanti nell'agricoltura locale, e dalla produzione del mwbzypane pugliese e delle paste alimentari casalinghe: mwbzcorecchiette, mwbzgrecchietèdde o mwbzkstrascenàte, la variante tarantina mwbzochiancarelle (ossia orecchiette di grandezza varia), mwbzscavatelli, mwbzwlagane, mwbz0troccoli (ossia mwbz4fettuccine), mwbz8fusilli (ossia mwbaamaccheroni arrotolati), tripoline e mwbaemegnuìcchie (ossia gnocchetti di semola).

Con la pasta fatta in casa si preparano anche mwbamcalzoni al forno ripieni di mwbaqcipolla, mwbauacciughe sotto salecite-ref-98[98], mwbaocapperi e mwbasolive; mwbawpanzerotti fritti ripieni di mwba0lardo e mwba4ricotta o mwba8mozzarella; mwbbapettole alla barese; pizze rustiche, la tipica mwbbefocaccia alla barese, i mwbbitaralli, le mwbbmfriselle e le mwbbqscagliozze, ossia fette di mwbbupolenta fritta, preparate e vendute per le strade della città vecchia.

Condimenti sovrani sono l'olio d'oliva e l'mwbbcaglio. Ottime sono le minestre di verdure e quelle a base di pane (mwbbgpancotto e mwbbkcaponata), mwbboceci, mwbbsfave intere o schiacciate (con mwbbwcicorie), mwbb0cavoli, mwbb4sedani, cardi e mwbb8finocchi che compaiono in tavola anche da soli con olio, o salati o con brodo di mwbcamaiale.

I piatti di carne sono per lo più a base di mwbciagnello (mwbcmtacche al forno, mwbcqcottarello, involtini in barese "ghiemmerìidde"), di maiale (capocolli e salsicce varie, soprattutto condite con mwbcupeperoncino), mwbcyconiglio e cacciagione. Una raffinatezza è quella dei tordi in salsa conservati nel vino bianco.

Specialità: mwbcgmwbckTiella alla barese di patate riso e cozze, piatto ereditato dall'occupazione spagnola e detto anche "tièdde" (tiella), nome che suggerisce l'uso della mwbcopaella spagnola in passato, nonché le mwbcslinguine al sugo di mwbcwseppia e le "cazzavùne", alla barese, ossia mwbc0lumache raccolte dal vicino mwbc4altopiano delle Murge, cotte o lessate e condite in vario modo.

In quanto città di mare, Bari è famosa per i numerosi piatti di mwbdapesce: il dentice alle olive, l'mwbdeorata alla san Nicola, le mwbdialici mwbdmarraganàte e i mwbdqpolpetti "che ll'àcqua lòre", in casseruola.

Tra i dolciumi tipici, molti legati a periodi di festività, si ricordano le "carteddàte" mwbdycartellate e i mwbdcbocconotti (tipiche ricette natalizie), le paste reali, le castagnèdde, le sassanìidde, le mwbdgzeppole (tipiche del giorno di san Giuseppe), le "scarcelle" (dolce pasquale) e mwbdku sanguinàcce, ossia sanguinaccio dolce.

Tra i vini pregiati di Bari e della provincia si ricordano: il Castel del Monte, il Moscato di Trani, il Primitivo di Manduria molto conosciuto anche nel resto dell'Italia, il Primitivo di Gioia, il Negroamaro Salentino, bianchi di Alberobello e Locorotondo, l'Aleatico e varietà di Cerasuolo e di Sangiovese. È abbondante la produzione di vini da taglio tra cui il mwbdsBarletta.

Eventi

Fiera del Levante

La Fiera del Levantecite-ref-99[99] è una delle principali fiere del mwbeobacino del Mediterraneo, nata nel 1929 per iniziativa del Comune, dell'Amministrazione Provinciale e della mwbesCamera del Commercio di Bari e operativa continuativamente dal 1930 con due sole esclusioni, una degli anni della mwbewseconda guerra mondiale, dal 1940 al 1946 l'altra nel 2021 a causa della pandemia da Coronavirus.

Complessivamente gli espositori che partecipano annualmente alle manifestazioni sono cinquemila tra nazionali ed esteri. I visitatori ammontano a circa due milioni.

La rassegna storica, nonché la più nota al grande pubblico, è la fiera campionaria, la più grande d'Europa, che ha luogo ogni settembre con oltre settecentomila visitatori e più di duemila espositori, in un'apposita vasta area, ampia circa 300mwbe8 000 metri quadrati, situata a nord-ovest della città, in vicinanza della punta di San Cataldo, al limite occidentale del porto nuovo.

La fiera è inoltre volta a favorire gli scambi tra Oriente e Occidente, di cui Bari costituisce, per tradizione millenaria, il più favorevole punto d'incontro.

Festa di san Nicola patrono di Bari

Dal 7 al 9 maggio si svolgono i festeggiamenti in onore del patrono della città, san Nicola. Già alla vigilia delle festività religiose affluiscono in città molti " ziazì" ossia pellegrini devoti al Santo. Una delle usanze tradizionali è l'offerta del pane alla basilica. A rievocare l'antico arrivo delle reliquie di san Nicola, la sera della vigilia si tiene il mwbfcCorteo storico san Nicola.cite-ref-100[100]

In occasione del corteo storico di san Nicola, che come da tradizione si tiene a maggio, i percussionisti, figuranti e sbandieratori delle sue associazioni sfilano lungo le vie di Bari fra coreografie e messinscena. Le due bande musicali che si esibiscono sono: la Militia Santi Nicolai e la Barium.

Il giorno della festa si svolge la solenne processione in cui la statua del Santo viene portata fino al mwbf4Molo san Nicola dove si tiene una celebrazione eucaristica presieduta dall'mwbf8Arcivescovo di Bari; la statua viene poi trasportata in mare da un corteo di imbarcazioni. Verso sera avviene il raduno delle imbarcazioni presso il molo in cui si saluta il ritorno del Santo nella basilica, attraverso una nuova sontuosa processione al culmine della quale avviene "l'artefìzzie" ossia scoppio di mwbgafuochi pirotecnici.

Il giorno dopo, in seguito alla celebrazione eucaristica di saluto che si tiene in mwbgiPiazza del Ferrarese,cite-ref-101[101] nella cripta della basilica si procede ufficialmente al prelievo della santa mwbgcmanna (che i monaci benedettini trassero dalle ossa del santo) alla presenza di fedeli e autorità religiose e civili. Tutta la ritualità religiosa è immersa in una cornice profana di luci e abbellimenti e di concerti bandistici, che contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva.

Il 10 maggio, ultimo giorno di festa, dopo la messa celebrata in Piazza del Ferrarese la statua di san Nicola, prelevata "da la màghene", solennemente trasportata in processione, viene riportata in Basilica.

San Nicola è inoltre festeggiato a Bari anche il 6 dicembre, anniversario della sua morte. Evento importante è l'atmosfera che si crea nella città vecchia, alle prime luci dell'alba, per assistere alla prima messa delle 5:00, celebrata dall'mwbg4arcivescovo di Bari-Bitonto e la consegna delle chiavi della città al Santo, e prosegue con una lunga processione della statua per le vie della città vecchia. Quella del 6 dicembre è festa sentita in tutto il mondo cristiano e particolarmente nei paesi del nord Europa, mwbg8Russia compresa.

A tale proposito, Bari, nel marzo 2007 è stata visitata dall'allora presidente russo mwbheVladimir Putin, il quale durante il meeting italo-russo si è recato nella basilica di San Nicola per rendere omaggio alle reliquie del santo. In quell'occasione Putin definì Bari, secondo il sentimento religioso del popolo russo legato alla figura di san Nicola, "la città più importante del mondo dopo Gerusalemme". Al momento in cui la chiesa russa è stata consegnata ai legittimi proprietari, ufficialmente nell'aprile del 2008, il primo cittadino della città mwbhqMichele Emiliano ha donato la cittadinanza barese al primo ministro russo Vladimir Putin, recandosi direttamente a Mosca. Il successore di Putin, mwbhuDmitrij Anatol'evič Medvedev, tornò a Bari il 1º marzo del 2009 per riprendere possesso della mwbhychiesa russa.

L'incontro fra mwbhgpapa Benedetto XVI e il mwbhkpatriarca di Mosca mwbhoCirillo I a Bari ha suggellato la funzione della città quale punto di incontro fra il mondo cattolico e quello ortodosso.

Una delle tradizioni ancora vive è quella per cui le ragazze che desiderano sposarsi scrivono le proprie aspirazioni matrimoniali su bigliettini che sono poi inseriti nella teca di vetro che accoglie la statua del santo. Essa si rifà a una delle leggende più diffuse su san Nicola, secondo cui il santo abbia consentito a tre fanciulle povere di sposarsi donando loro tre sacchetti colmi di monete d'oro. Da allora è rappresentato, nella tradizionale iconografia, con tre palle d'oro in mano.

Bari International Film Festival

Il mwbiaBari International Film Festival (Bif&st) è un festival internazionale del mwbiecinema e della cultura audiovisiva.

Bari Geek Festival

Tra il 2011 e il 2019 si è tenuto in città il mwbiyBari Geek Festival (BGeek), un festival internazionale dedicato al fumetto, ai giochi da tavolo, ai videogiochi e a tutto ciò che fa parte della cosiddetta sottocultura nerd.

Geografia antropica

Urbanistica

Per la lettura di questo paragrafo, può essere di supporto vedere la voce mwbjkQuartieri di Bari ed il paragrafo "Storia" (più sopra).

«Per me, la trovo attraente questa

città nuova

, con le sue vie larghe, ad angoli retti, che consentono di veder sempre in fondo ad esse il mare, come si vedono a Torino le Alpi»

(Paul Bourget, Sensations d'Italie, 1891)

Bari Vecchia e Borgo murattiano

Il centro storico della città è costituito dalla mwbkacittà vecchia (come usano chiamarla i baresi) e dal mwbkeBorgo murattiano. La città vecchia, sita su un'appendice di mwbkiroccia calcarea affacciata sul mare (luogo corrispondente al nucleo primordiale di Bari), ha il tipico impianto urbanistico mwbkmmedioevale (caratterizzato da strade strette che formano una raggiera irregolare, con al centro le due chiese principali), e, risalente all'epoca mwbkqbizantina, ospita i principali monumenti della città, quali la mwbkubasilica, la mwbkycattedrale e il mwbkcCastello normanno-svevo.

Il Borgo murattiano è invece in tipico stile ottocentesco, molto simile ai modelli urbanistici delle città statunitensi (fu costruito infatti nei primi decenni del XIX secolo), con isolati “a scacchiera” e strade larghe come negli Stati Uniti. Nel murattiano si trovano molti negozi di grandi marche (degni di nota quelli d'abbigliamento), ristoranti e bar raffinati.

Quartieri novecenteschi e razionalismo italiano

Attorno al centro si sviluppano i rioni centro-periferici della città. mwbksMadonnella, grande quartiere innalzato durante il fascismo, sito a Sud-Est del centro, è il tipico esempio di mwbkwarchitettura ed urbanistica mwbk0fascista. Quasi tutta la zona centrale del lungomare (ad eccezione del centro storico) è dello stesso periodo (anni venti e trenta del '900) ed è caratterizzata da palazzi pubblici (scuole, caserme, palazzi per uffici, ecc.) in mwbk4stile littorio (proprio del fascismo).

Gli altri rioni centro-periferici, dovuti allo sviluppo demografico ed economico del dopoguerra, sono caratterizzati da una maglia quadrilatera meno regolare del murattiano e hanno arredi urbani propri del mwblarazionalismo mwblenovecentesco: da nord-ovest a sud, mwbliSan Girolamo, mwblmFesca, mwblqLibertà, mwbluMarconi, mwblyCarrassi, mwblcSan Pasquale, mwblgPicone, mwblkJapigia e mwbloPoggiofranco, che si distingue per essere tra i più ricchi e moderni quartieri di Bari.

Ex comuni aggregati

A corona del centro della città e più distanziate da esso, nell'ordine di 5–10mwbl0 km ci sono poi, nelle direzioni Nord-Ovest, Sud e Sud-Est le cosiddette ex-frazioni, altri sei quartieri con fisionomia urbanistica più autonoma rispetto a Bari città: si tratta di (da nord a sud-est) mwbl4Santo Spirito, mwbl8Palese Macchie, mwbmaCarbonara di Bari, mwbmeCeglie del Campo, mwbmiLoseto e mwbmmTorre a Mare.

In direzione Ovest e in una posizione intermedia fra il centro-periferia e le ex-frazioni c'è il quartiere San Paolo, un grande agglomerato urbano, edificato a partire dagli anni cinquanta del '900 nell'ambito dell'mwbmuedilizia economica e popolare; esso viene considerato a tutti gli effetti un'appendice del centro di Bari, in quanto fin dal principio fu abitato da molti baresi. La zona industriale è posta più ad Ovest, al confine fra il territorio comunale di Bari e quello di mwbmyModugno ed è condivisa dai due comuni. Osservando Bari dall'alto, si nota come sia stata urbanizzata in blocco da Nord a Sud e più distaccata verso Est ed Ovest (ci sono grandi spazi vuoti fra Japigia e San Pasquale e fra Picone e i quartieri a Nord-Ovest).

Comuni adiacenti

I comuni della provincia mwbmkValenzano, mwbmoTriggiano e mwbmsModugno, confinanti con il capoluogo, vengono spesso considerati, orientativamente, parte integrante di esso (anche considerando i molteplici rapporti, soprattutto economici, che stringono con Bari). Ad oggi l'mwbmwarea metropolitana di Bari si estende su una superficie territoriale di mwbm02269,74 km² e conta circa 1 milione di abitanticite-ref-103[103].

Dotazioni infrastrutturali

La mwbnqFerrovia Adriatica separa il centro dai quartieri centro-periferici meridionali; affiancata a questa corre via Capruzzi (importante mwbnustrada urbana di scorrimento), da cui si diramano altre importanti strade (tra queste le vie mwbnyDe Gasperi e mwbncGiulio Petroni, che dopo aver attraversato Carrassi e S. Pasquale raggiungono infine mwbngCarbonara).

Corso mwbnoVittorio Emanuele II (nato nel 1813 grazie all'abbattimento delle vecchie mura urbiche) è la strada divisoria fra il centro storico e il murattiano; su esso s'affacciano le sedi delle principali istituzioni comunali (mwbnsMunicipio, Palazzo della mwbnwPrefettura), il mwbn0Teatro Piccinni ed altri storici palazzi. Corso mwbn4Cavour, dall'incrocio con C.so Vitt. Em.le (nei pressi del centro storico), fiancheggia ad est tutto il centro e attraversando con un ponte la Ferrovia, s'innesta in viale Unità d'Italia (grande via del quartiere San Pasquale).

Viale Japigia-Gentile, a Est, è un prolungamento di via Capruzzi e attraversa tutto il quartiere Japigia, per poi immettersi nella mwboastatale 16. Proprio la 16 svolge un importantissimo ruolo di collegamento e smistamento del traffico, favorendo l'ingresso nelle diverse zone periferiche della città e nei comuni (fungendo quindi da "mwboeTangenziale di Bari").cite-ref-104[104]

Lungomare di Bari e strutture pubbliche

Il lungomare (opera completata durante il fascismo, compresa l'aggiunta della fascia di terreno tra la città vecchia - il centro storico medioevale - ed il mare, prima non carrabile) attraversa buona parte della città, connettendo le zone San Girolamo e San Giorgio.

I quattro grandi mwbosospedali pubblici sono il Policlinico (costruito durante il Fascismo) a mwbowPicone, il presidio ospedaliero del quartiere San Paolo, l'ospedale Di Venere a Carbonara e l'Istituto pediatrico Giovanni XXIII a San Pasquale, adiacente alla via mwbo0Amendola.

Da annotare la presenza dei quattro, storici mercati popolari della città: "Nicolai" (q.re Libertà), "Montegrappa" (Carrassi), "Japigia", "Mazzini" (Marconi), che prendono nome dalle vie o dalle zone (come nel caso del mercato di Japigia) in cui fino a circa dieci anni fa venivano allestiti un giorno alla settimana (con conseguente chiusura di quelle strade al traffico automobilistico). Ora hanno sede in spazi coperti, costruiti o adeguati a tale uso, nelle vicinanze delle locazioni precedenti.

Pianificazione urbanistica

In questi anni il Comune di Bari si sta dotando di un nuovo mwbpePiano Urbanistico Generale, il cui "Documento Programmatico Preliminare" (DPP) è stato approvato dalla mwbpiGiunta Comunale nel 2009 e dal mwbpmConsiglio Comunale nel 2011; questo Piano sostituirà il precedente mwbpqP.R.G., realizzato dall'mwbpuarchitetto mwbpyLudovico Quaroni nel 1965 (a riprendere il precedente piano Calzabini-mwbpcPiacentini, del 1952) e attuato a partire dal 1979.cite-ref-pug1-105-0[105] Il nuovo Piano Urbanistico mira a riqualificare il territorio comunale soprattutto nelle periferie, nel settore ambientale, nella razionalizzazione del settore dei trasporti e nella riconnessione delle "smagliature" venutesi a creare nel tempo nel tessuto urbano.cite-ref-pug1-105-1[105]cite-ref-106[106]cite-ref-107[107]

Suddivisioni amministrative

Il territorio del comune di Bari è suddiviso amministrativamente in cinque municipi, che nel 2014 hanno sostituito le vecchie circoscrizioni in vista dell'istituzione della mwbracittà metropolitana.cite-ref-108[108]cite-ref-109[109]

| Codice | Nome | Area | Abitanti | Quartieri |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Municipio 1 | 24,07 km² | 113 378 | Japigia , Libertà , Madonnella , Murat , San Nicola , Torre a Mare |
| 2 | Municipio 2 | 15,44 km² | 91 303 | Carrassi , Mungivacca , Picone , San Pasquale |
| 3 | Municipio 3 | 22,51 km² | 50 742 | Marconi - San Girolamo - Fesca , Picone , San Paolo , Stanic |
| 4 | Municipio 4 | 33,16 km² | 38 566 | Carbonara di Bari , Ceglie del Campo , Loseto |
| 5 | Municipio 5 | 21,56 km² | 30 209 | Palese Macchie , Santo Spirito |

Economia

Antico centro marinaro, Bari ha sempre avuto una spiccata vocazione mercantile che l'ha resa un importante centro di commerci, oggi il secondo del meridione. Proprio i commercianti hanno decretato la fortuna della città moderna: a loro è dovuta la costruzione dell'imponente edificio della Camera di Commercio, del teatro Petruzzelli e di molti dei principali edifici storici del centro murattiano.

Nel 2024 il tasso di disoccupazione si è attestato al di sotto del 5.1%, dato significativamente inferiore rispetto alla media del resto dell'Italia.

Agricoltura

Ben sviluppata è anche l'agricoltura: mwbxivigneti, mwbxmoliveti, mwbxqmandorleti e mwbxufrutteti sono le principali colture, a complemento delle quali sono sorti mwbxyoleifici e stabilimenti enologici e conservieri. Attivissimo il commercio di prodotti agricoli, favorito dalla specializzazione delle colture (mwbxcpomodori, mwbxgcarciofi, mwbxkcetrioli, mwbxouva da tavola, mwbxspere, mwbxwciliegie e mwbx0fichi), che determina una forte corrente di esportazione.

Molto sviluppato è anche il commercio del mwbx8pesce per il quale è attivo un mercato ittico all'ingrosso.

Industria

L'industria è da sempre trainante e si sviluppa nei comparti alimentare, chimico, petrolchimico, tessile, del legno e, soprattutto, meccanico. Nel settore alimentare operano le aziende di caffè come mwbyqSaicaf e Bristol Battista. Nella meccanica operano aziende come mwbyuMagneti Marelli, mwbyyBaker Hughes, mwbycBosch e dello stabilimento Magna PT (in passato di proprietà della mwbygGetrag): Bari ospita il principale distretto industriale tedesco in Italia.cite-ref-110[110]

Alla fine degli anni 1980 nel centro mwby4Elasis fu sviluppato per la mwby8FIAT il noto sistema mwbzacommon rail, ceduto poi alla mwbzeBosch. L'area industriale si è progressivamente spostata all'esterno della città, ed è oggi ospitata fra i comuni di Bari e mwbziModugno, con propaggini verso i comuni di mwbzmPalo e mwbzqBitonto. L'avvio alla saturazione dell'area ha inoltre favorito, nell'ultimo decennio, la crescita del comparto industriale di mwbzuMolfetta.

Commercio

Nel 1987 la congestione del centro cittadino ha spinto un imprenditore locale, Giuseppe Degennaro, a costruire nei pressi della città un centro integrato direzionale e commerciale all'ingrosso: oggi mwbzgil Baricentro, alle porte del comune di mwbzkCasamassima, è ancora uno dei più grandi centri commerciali d'Europa.

I servizi costituiscono uno dei settori più vivaci dell'economia, con aziende come mwbzsDeloitte, mwbzwAccenture, Atos, mwbz0Pirelli e IBM. Con l'avvento dell'apertura delle suddette multinazionali, si è assistito all'aumento della spesa per la ricerca e per lo sviluppo, prima di allora abbastanza limitata.

Vi sono inoltre presenti le sedi legali della mwbz8Gazzetta del Mezzogiorno e della mwb0aBanca Popolare di Bari, nonché una notevole concentrazione di filiali di quest'ultima.

Centrale per tutte le attività commerciali è la mwb0imwb0mFiera del Levante.

A garantire e promuovere lo sviluppo economico di Bari e provincia c'è la mwb0uCamera di Commercio di Bari,cite-ref-111[111] un ente autonomo che svolge funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese promuovendo e curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali.

Infrastrutture e trasporti

Strade

La città è servita dalle autostrada mwb08A14, che la collega con mwb1aBologna verso nord e con mwb1eTaranto verso sud. Gli accessi avvengono ai caselli di mwb1iBari Nord, presso mwb1mModugno tramite la mwb1qSS 96, e mwb1uBari Sud, presso mwb1yBitritto tramite la mwb1cSuperstrada Bari-Bitritto.

Da Bari passa anche la mwb1kStrada statale 16 Adriatica, che tra le uscite di mwb1oBari Japigia e mwb1sFiera del Levante-Porto di Bari acquista le caratteristiche di mwb1wsuperstrada, con tre corsie per senso di marcia, e funge da mwb10tangenziale: questa serve sia il traffico di transito che di distribuzione, e l'mwb14Anas investe ogni anno cifre notevoli per la manutenzione dell'arteria, che è fondamentale per i collegamenti con il mwb18porto. Verso sud la mwb2aSS 16 raggiunge mwb2eBrindisi e mwb2iLecce, e verso nord costituisce una valida alternativa all'mwb2mA14 fino a mwb2qFoggia.

Da Bari si dipartono altre cinque arterie stradali con tratti di mwb2ysuperstrada: la mwb2cSS 100 in direzione mwb2gTaranto, la mwb2kstrada provinciale 236 in mwb2odirezione Bitritto-Matera, la strada provinciale 54 in direzione mwb2sModugno, la mwb2wSS 96 in mwb20direzione Altamura-Matera e la mwb24strada provinciale 231 in direzione Bitonto-Andria.

Per il decongestionamento del traffico è prevista la realizzazione del terminale dell'mwb3aasse di collegamento Nord-Sudcite-ref-112[112] (dal mwb3uporto alla mwb3ytangenziale)cite-ref-113[113], dell'asse Est-Ovest (dalla strada provinciale 236 a via Giulio Petroni) e il completamento della strada di scorrimento Terza Mediana Bis, una sorta di tangenziale interna, tra lo svincolo autostradale Bari Nord e corso Trieste. L'asse viario di progetto dovrà assorbire e drenare una considerevole parte di traffico a differente provenienza e viabilità e precisamente: traffico extraurbano riveniente dall'mwb3sA14, dall'mwb3wA16, dalla mwb30Strada statale 16 Adriatica, dalla mwb34Strada statale 379 Egnazia e delle Terme di Torre Canne, dalla mwb38Strada statale 613 Brindisi-Lecce, dalla mwb4aSS 100, dalla mwb4eSP 231, dalla mwb4iSS 96, dalla mwb4mSP 236 e dalle ulteriori strade provinciali a sud (Strade statali ET14 ed ET15), dirette nella fascia urbana compresa fra la rete ferroviaria e la mwb4qtangenziale.

È inoltre in previsione una nuova variante della strada statale 16 per la parte centro sud, con sei svincoli.

Ferrovie

La città di Bari è servita da diverse mwb40stazioni ferroviarie la principale delle quali è la mwb44stazione di Bari Centrale; vi confluiscono, oltre alle linee gestite da mwb48Rete Ferroviaria Italiana (tra le quali vi sono mwb5aferrovia Adriatica, mwb5eBari-Bitritto e mwb5iBari-Taranto) anche la linea mwb5mBari-Taranto delle mwb5qFerrovie del Sud Est.

Le mwb5yFerrovie Appulo Lucane e la mwb5cFerrotramviaria hanno proprie e distinte stazioni ferroviarie; quest'ultima, che esercisce le mwb5gFerrovie del Nord Barese, rilevò alla sua costituzione l'esercizio della mwb5ktranvia Bari-Barletta, in seguito sostituita dalla ferrovia.

A partire dalla frazione di mwb5sMungivacca, presso la stazione omonima, si dirama un'ulteriore linea gestita dalle mwb5wFerrovie del Sud Est, la linea mwb50Mungivacca-Putignano.

La città è servita dai servizi mwb58Frecciarossa, mwb6aFrecciargento, mwb6eFrecciabianca e mwb6iInterCity oltre al servizio alta velocita di mwb6mItalo verso le maggiori città italiane.

Nell'area urbana i servizi ferroviari sono organizzati su sei linee convergenti nella stazione di Bari Centrale, gestite da quattro diversi operatori, che costituiscono il mwb6kservizio ferroviario metropolitano.

Nel 2008 è stata attivata la mwb6slinea 1 del servizio ferroviario metropolitano, che collega il centro alla periferia ovest della città.cite-ref-114[114]

Il 20 luglio 2013 è entrata in servizio la linea 2 del mwb7eservizio ferroviario metropolitano che collega l'aeroporto alla stazione centrale ed alla rete ferroviaria nazionale.cite-ref-115[115]

L'8 gennaio 2024 è stata attivata la linea 3 del servizio mwb7cferroviario metropolitana Bari - Bitritto che collega il centro a Bitritto.

Entro il 2027 sarà completata la linea AV/AC mwb7kNapoli - Bari, collegando la Puglia al sistema AV italiano e al Corridoio Scandinavia - Mediterraneo della rete Trans European Network.cite-ref-116[116] La città è sede del segretariato per il mwb74Corridoio pan-europeo 8.

Porti

Il mwb8uporto di Bari è tradizionalmente considerato porta tra l'mwb8yEuropa, la mwb8cpenisola balcanica e il mwb8gMedio Oriente. È uno scalo polivalente in grado di rispondere a tutte le esigenze operative. Fra i principali del mwb8kmare Adriatico, il porto di Bari nel 2007 ha movimentato 1,8 milioni di passeggeri, dei quali circa mwb8o350 000 croceristi.

Aeroporti

L'mwb9eaeroporto internazionale civile di Bari-Palese Karol Wojtyła sorge nella periferia nord della città, al confine fra i quartieri mwb9mPalese Macchie e mwb9qSan Paolo. Nel 2005 è stato inaugurato il nuovo terminal. Dal 2013 è attiva la linea metro che collega l'aeroporto alla stazione centrale.

Interporti

L'Interporto Regionale della Puglia è situato alla periferia nord-ovest della città, a breve distanza dallo svincolo autostradale e dall'aeroporto, ed è collegato con l'area portuale, mediante il passante nord-sud, e con la rete ferroviaria, mediante un attrezzato terminal ferroviario. Costituisce il più importante centro logistico multimodale di scambi commerciali della Regione Puglia, e tra la regione stessa e i vicini paesi del bacino mediterraneo, e quelli del Nord Europa per via marittima.cite-ref-117[117]

Mobilità urbana

L'mwb-mAMTAB è una mwb-qsocietà per azioni nata nel 2003, erede dell'allora mwb-uAzienda Municipalizzata Trasporti Autofiloviari Baresi che iniziò la sua attività il 1º ottobre 1965; la società gestisce il mwb-ytrasporto pubblico cittadino e in parte dell'mwb-carea metropolitana di Bari.

La città dispone di una rete di 38 linee urbane, gestita dalla società mwb-kAMTAB,cite-ref-118[118] più alcune linee complementari, quali quelle scolastiche e riservate ai disabili.

L'amministrazione comunale aveva inoltre deliberato la ricostruzione di una mwb-8linea filoviaria lunga mwb-a14 km per la quale è previsto l'impiego di quattro filobus prodotti acquistati alla fine degli anni novanta e altri tre di nuova costruzione.

Sino al 1987 la città disponeva di quattro linee filoviarie per un totale di mwb-i15,4 km. La reintroduzione dei filobus era prevista nel 1992. L'appalto venne vinto ma si aprì un contenzioso tra l'azienda e il comune e i lavori non vennero portati a termine. Inoltre una nuova normativa europea impose un sistema di alimentazione per le linee filoviarie diverso da quello realizzato a Bari e i lavori furono definitivamente bloccati.cite-ref-119[119]

Il sistema di Bus Rapid Transit (BRT) di Bari è un progetto di trasporto pubblico rapido su gomma basato su autobus ad alta capacità che viaggiano su corsie preferenziali dedicate. Il sistema, finanziato in parte con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), prevede la realizzazione di più linee urbane con fermate attrezzate, priorità semaforica agli incroci e mezzi elettrici articolati. Il progetto mira a migliorare la velocità commerciale e l’affidabilità del trasporto pubblico, collegando diversi quartieri della città con i principali nodi di interscambio, tra cui le stazioni ferroviarie e le aree centrali di Bari. La rete pianificata prevede diverse linee identificate con colori (tra cui Verde, Blu, Rossa e Lilla) per un’estensione complessiva di circa 60 km di percorsi. I lavori di realizzazione dell’infrastruttura sono stati avviati nella prima metà degli anni 2020 e comprendono la realizzazione di corsie riservate, fermate dedicate e sistemi di ricarica per autobus elettrici. Il completamento dell’intero sistema è previsto entro il 2026, con attivazione progressiva delle linee. cite-ref-120[120]

Fra il 1909 e il 1948 era attiva in città una rete tranviaria, gestita dalla mwcaeSAER, con una mwcailinea per Carbonara e Ceglie, fino al 1928 comuni autonomi.cite-ref-121[121]

Il mwcagservizio ferroviario metropolitano di Bari è costituito da due sistemi, gestiti da mwcakFerrotramviaria (linee FM1 e FM2) mwcaoTrenitalia (linea FM3).

Amministrazione

Consolati

A Bari sono presenti i seguenti consolati:cite-ref-122[122]

mwcbuAlbania, mwcbyAustria, mwcbcBelgio, mwcbgBrasile, mwcbkBulgaria, mwcboCroazia, mwcbsDanimarca, mwcbwEstonia, mwcb0Finlandia, mwcb4Francia, mwcb8Gabon, mwccaGermania, mwcceGrecia, mwcciIndonesia, mwccmLettonia, mwccqLituania, mwccuMessico, mwccyMoldavia, mwcccMonaco, mwccgMalta, mwcckPaesi Bassi, mwccoPolonia, mwccsPortogallo, mwccwRegno Unito, mwcc0Russia, mwcc4San Marino, mwcc8Serbia, mwcdaSenegal, mwcdeSlovenia, mwcdiSvezia, mwcdmSpagna, mwcdqSvizzera, mwcduSudafrica, mwcdyTurchia, mwcdcUcraina, mwcdgUganda, mwcdkUngheria.

Gemellaggi

Banja Lukacite-ref-123[123]
Beit Jala, dal 2023cite-ref-124[124]
Bologna, dal 2009cite-ref-autogenerato1-125-0[125]
Canton
Celle di San Vitocite-ref-autogenerato1-125-1[125]
Corfùcite-ref-126[126]
Hamm, dal 2021cite-ref-127[127]
Batumicite-ref-128[128]
San José, dal 2019cite-ref-129[129]
Vasto, dal 2019cite-ref-130[130]
Siggiewi, dal 2023cite-ref-131[131]

Sport

Bari è sede di numerose attività e strutture sportive, e vi si praticano i principali sport, sia individuali che di squadra.

Il mwcgkcalcio arrivò in città il 15 gennaio 1908 con la fondazione della mwcgoSocietà Sportiva Calcio Bari, che vanta 30 partecipazioni in mwcgsSerie A e come miglior piazzamento il 7º posto nella mwcgwSerie A 1946-1947. Il calcio femminile è rappresentato dalla mwcg0Pink Sport Time, per lungo tempo militante in serie B.

Nel mwcg8ciclismo, Bari è stata sede della partenza del mwchaGiro d'Italia nell'edizione del mwche1990cite-ref-giro-132-0[132], e in totale la città è stata mwchysede di tappa della "Corsa Rosa" in trentanove occasioni (venti partenze e diciannove arrivi).cite-ref-giro-132-1[132] Pertanto, Bari si colloca all'undicesimo posto nella classifica delle sedi di tappa più ricorrenti nella storia della corsa.cite-ref-ricorrenti-133-0[133]

Gli impianti sportivi più importanti sono lo mwciastadio San Nicola, progettato da mwcieRenzo Piano in occasione del mwciicampionato mondiale di calcio 1990 e capace di ospitare 60 250 spettatori,cite-ref-134[134] lo storico mwcicstadio della Vittoria, inaugurato nel 1934 e capace di 20 000 spettatori, e, per gli sport al coperto, il mwcigPalaFlorio, in grado di ospitare 6 000 spettatori.

Note

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Altre fonti

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Collegamenti esterni

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